Vannacci si mette a blaterare di "islamizzazione" per difendere il massacro palestinese

Il leghista Roberto Vannacci cerca di spaventare i razzisti col fantomatico "islamismo", usato per difendere i crimini di Israele in quella loro convinzione che basti dire che a morire sono bambini di religione mussulmana perché il loro elettore gradisca il loro sterminio. Poi, in totale sfregio al principio sulla presunzione di innocenza, decide che un'accusa equivalga ad una condanna definitiva che lo legittimerebbe a sostenere che chiunque abbia cercato di difendere i bambini massacrati dai suoi amichetti andrebbe un ritenuto finanziatore del terrorismo.
Se non altro, parrebbe finalmente ammettere che quei bambini avrebbero avuto bisogno di essere difesi mentre il suo partito preferiva sostenere chi li stava massacrando.
Nonostante 7 milioni siano una cifra molto inferiore ai 49 milioni rubati dal suo partito e nonostante l'unico attentato terroristico avvenuto in Italia negli ultimi decenni sia stato ad opera di un candidato leghista, Vannacci prova torna a far leva sulla paura sostenendo che chi non si dice "cristiano" come il suo adoratissimo Putin dovrebbe costituire un problema di sicurezza:

Il risultato parrebbe questo:

Il sostenitore di Vannacci pare partire dal presupposto che solo chi è di sinistra potrebbe difendere la vita dei bambini di Gaza. Non mancano insulti a chi è antifascista, con un assurdo attacco ai magistrati quasi Salvini gli avesse insegnato a insultare gratuitamente i giudici per partito preso.
A proposito... secondo il signor Vannacci, chi dovrebbe difendere il bambino della sua fotografia dato che lui, il suo partito e i suoi alleati non parrebbero interessati a farlo? Lo lasciamo morire perché è mussulmano?