Anna Cisint promette nuove leggi contro i musulmani: «Io sono dalla parte giusta della storia»

La leghista Anna Cisint sostiene di essere "dalla parte giusta della storia" in virtù del suo odio religioso verso i mussulmani. Un odio che peraltro le assicura ingenti guadagni economici e che parrebbe rappresentare la sua unica "argomentazione" politica.
Oggi esulta perché la lega vuole proporre un osceno ddl che mira a impedire i ricongiungimenti familiari e limiterà la libertà di culto. Evidentemente i loro discorsi populistici valgono solo per i bambini che vengono costretti a defecare nel bosco e non per le famiglie a loro sgradite per motivi etnici o religiosi:

L'articolo spiega che la Lega propone di aumentare la richiesta di ricchezza necessaria per ricorrere ai ricongiungimenti famigliari, rendendolo un privilegio riservato ai soli ricchi. D'altronde, se pensano che il loro Trump abbia diritto di comprarsi la Groenlandia, non c'è motivo per cui non pensano che anche i diritti debbano diventare privilegi veicolati a transizioni economiche.
La Cisint vuole anche modificare la Legge Mancino, eliminando il "giustificato motivo" dal testo affinché si possa rendere perseguibile chiunque indossi un velo. La signora Cisint sostiene che il suo divieto alla libertà religiosa sarebbe la sua risposta a quella fantomatica "islamizzazione" che usa per spaventare razzisti e intolleranti.
Anche i fascisti e i nazisti credevano di essere dalla parte "giusta" della storia mentre emanavano le loro leggi raziali.