Cerno vuole santificare Benedetto XVI e combattere il rispetto

Tommaso Cerno ha deciso che Joseph Ratzinger andrebbe reso santo, così da far felice quel Salvini che stampava magliette contro il successore. Lo annuncia sulla prima pagina del suo giornale ,sostenendo che Benedetto XVI avrebbe compiuto un miracolo:

Oltre a sostenere che il Papa preferito dai neonazisti "può diventare santo", dedica il sottotitolo aìl suo solito attacco all'Unione Europa. Nel suo titolo, scrive che "Bruxelles spende 1,5 milioni per vietare le parole".
Come fa ciclicamente, Cerno sostiene che essere rispettosi e inclusivi sarebbe "woke" e che a lui non sta bene che nei documenti si suggerisca un lessico inclusivo:
Vietato usare l'espressione "signori e signore" ma bisogna dire "colleghi", vietato anche dire "signora o signorina" meglio usare solo il nome e il cognome, evitare "maschile e femminile" perché "definiscono una distinzione biologica" così come "fidanzato o fidanzata, marito o moglie" da sostituire con un generico "partner". E ancora, non si possono usare le parole "padre e madre" e nemmeno "patria" sostituendola con "terra di nascita", così come "lingua madre" con "lingua nativa". Da evitare anche i pronomi "lui o lei", meglio usare la forma plurale "per garantire l'incisività di genere" mentre il pronome "uno" può essere usato per sostituire "l'uso della forma maschile" ponendo attenzione alle "identità di genere non binarie".
Queste indicazioni che sembrano tratte da un manuale woke sono state scritte nero su bianco in un documento ufficiale dell'Unione europea e delle Nazioni Unite intitolato "Linee guida per l'uso della lingua come fattore di uguaglianza e inclusività".
E dato che i soldi da lui citati non hanno nessi con le sue polemiche, nell'articolo spiega che "il documento rientra in un progetto finanziato da Bruxelles con 1,5 milioni di euro". In pratica, cita una cosa attribuendogli il costo di altro.