Giorgia Meloni parrebbe ambire una polizia modello ICE

Il raid organizzato alla stazione Termini di Roma non appare come un semplice controllo di routine, ma uno spettacolo di potere orchestrato con cura. Il Governo Meloni ha inviato elicotteri a sorvolare i binari, ha sguinzagliato cani, ha sbarrato strade e ha sparso agenti ovunque. Ha effettuato centinaia di identificazioni, pochi fermi e qualche arresto.
L'impressione è che si fosse davanti ad una prova generale della propaganda armata e della repressione preventiva che la destra invidia a Trump. L'operazione ha ricalcato fedelmente lo stile dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) negli USA, scopiazzando la loro logica di caccia al nemico interno. Migranti, poveri e marginali diventano bersagli ideali per alimentare consenso attraverso la paura, trasformando la polizia in uno strumento di occupazione territoriale.
Dal punto di vista legislativo, il Governo meloni vorrebbe introdurre circa 60 nmuove misure per rafforzare "legge e ordine", spacciata per tutela della sicurezza pubblica. Vogliono ampliare i poteri della polizia, autorizzare perquisizioni preventive e ridurre diritti e spazi di dissenso. Identificare per intimorire, fermare per impressionare. È un avvertimento chiaro che popone un modello di polizia che gli dia il controllo su una società governata dalla paura.