Giorgia Meloni sostiene di essere "dalla parte giusta della storia" perché lo dice Tommaso Cerno


Giorgia Meloni ama intestarsi meriti non suoi. Da ieri cerca di sostenere che bisognerebbe ringraziarla lei perché due italiani (per cui il suo governo non ha mosso un solo dito) sono stati liberati come effetto collaterale di un Donald Trump che si è impossessato del petrolio venezuelano.



Quella di Chicco Forti non è certamente stata una liberazione. È il trasferimento in Italia di un detenuto che continua a scontare la sua condanna.
Voler sostenere che scattarsi selfie sua un merito è già vergognoso. Mettere il suo Forti sullo stesso piano di detenzioni arbitrarie come quelle di Sala, Trentini e Zaki è inaccettabile.

Non meno deprecabile è trovarla a citare Tommaso Cerno, sostenendo che lui l'avrebbe eletta come somma sovrana che starebbe dalla parte giusta della storia:



Peccato che la storia racconti una versione ben diversa. La signora Meloni sta con chi se ne infischia del diritto internazionale, con chi offre voli di stato a stupratori pedofili libici, con chi uccide bambini in Palestrina. Sta con chi aumenta le accise e ci toglie la pensione.
E chi mai starebbe in piazza con Maduro? La signora Meloni non ha ancora capito che le proteste sono contro le azioni unilaterali di quei suoi amichetti che si atteggiano da padroni del mondo?
Commenti