Gli squadroni dell'ICE sono tornate ad uccidere


L’escalation di violenza operata dagli agenti dell’ICE a Minneapolis ha raggiunto un nuovo, tragico, picco con l’uccisione di Alex Pretti. L'infermiere italo-americano di 37 anni è stato freddato durante un raid nel quartiere di Eat Street. Si tratta del terzo incidente in poche settimane, una scia di sangue che segue la morte di Renee Nicole Good e il ferimento di un cittadino venezuelano, confermando un pattern di brutalità che molti testimoni definiscono fuori controllo. I video che circolano in rete mostrano agenti ingaggiare colluttazioni con le vittime per poi fare fuoco a distanza ravvicinata, alimentando accuse pesantissime sull’uso sproporzionato della forza letale da parte delle autorità federali.
A rendere il clima ancora più cupo è il recente arresto shock di Liam Conejo Ramos, un bambino di soli 5 anni fermato mentre portava ancora lo zainetto scolastico sulle spalle. Il piccolo è stato utilizzato dagli agenti come "esca" per catturare il padre, Adrian Alexander Conejo Arias, nel vialetto della propria abitazione; nonostante la presenza di un adulto disposto a prendersi cura di lui sul posto, Liam è stato trasferito in un centro di detenzione in Texas. L'immagine del bambino circondato da agenti in assetto da guerra ha fatto il giro del mondo, inserendosi in un contesto di retate che non risparmiano adolescenti e studenti, trasformando le strade di Minneapolis in un teatro di guerriglia urbana.

I metodi dell’ICE, caratterizzati dall’impiego di migliaia di agenti mascherati, uso massiccio di spray al peperoncino e un controllo totale delle scene del crimine, evocano per molti osservatori le tattiche di una Gestapo moderna. Mentre il Governatore Walz denuncia apertamente l'inesperienza e la violenza dei federali chiedendone il ritiro, la Casa Bianca continua a lodare l'operato delle squadre anti-immigrazione. La tensione è ormai alle stelle: le strade sono invase dalle proteste, gli scontri si moltiplicano e persino il mondo dello sport si è fermato con il rinvio delle partite NBA, mentre il bilancio delle vittime sotto custodia federale in questo inizio di 2026 continua drammaticamente a salire.
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