Il leghista Pillon difende l'estremista olandese che promette "cure" per omosessualità e tumori

È evidente che il leghista Simone Pillon sia uno tra i più feroci omofobi dell'estrema destra neocatecumenale, ma è ormai noioso trovarlo a lamentarsi di chi no n può delinquere usando Gesù come legittimazione all'odio.
In quel clima da Ventennio in cui l'unica differenza fra leghisti e nazisti pare essere il fatto che i primi odiano i mussulmani anziché gli ebri, è insultando la libertà religiosa che l'ex senatore leghista si lamenta di come un predicatore omofobo dovrà rispettare alla legge vigente anche se ha bestemmiato il nome di Dio come lasciapassare ai suoi crimini:

Simone Pillon si riferisce all'arresto del predicatore olandese Tom de Wal, leader di Frontrunners Ministries. Il suo eroe è un estremista noto per promuovere fantomatiche "terapie di conversione" che pretendono di "curare" l'omosessualità, oltre a malattie come il cancro e l'autismo, attraverso preghiere e guarigioni di fede.
In pratica, truffa i malati terminali e promuove un odio che è provata causa di numerosi ragazzi spinti al suicidio.
Al solito Pillon offre falsa testimonianza, giurando che il sindaco lo avrebbe fatto arrestare per un fantomatico "sermone" contro una fantomatica "ideologia gender". Il che è falso. Il sindaco gli aveva negato l'autorizzazione ad un evento "di guarigione" ritenuto rischioso per l'ordine pubblico. Lui se n'è fregato e gli agenti l'hanno doverosamente arrestato.
Pillon inquadra l'episodio come un esempio di fantomatica "cristianofobia" in Europa, contrapponendolo alla presunta libertà di predicatori islamici di diffondere odio. Ma le fonti indicano che il divieto e l'arresto derivano principalmente da preoccupazioni per la sicurezza pubblica legate alle proteste, non direttamente dal contenuto del sermone.
E se Pillon crede che il "cristianesimo" sia quella porcheria lì, basata sul cercare di spillare quattrini ai malati di tumore e su adolescenti che subiscono violenze da parte di genitori omofobi, forse pè lui a non aver capito nulla del messaggio cristiano.