Il leghista Simone Pillon sostiene che Israele potrebbe essere innocente

Dopo più di un secolo di massacri, furti, soprusi e uccisioni, il leghista Simone Pillon si lamenta che "per il governo di Israele la presunzione di innocenza non opera". Evidentemente lui pensa che chi ammazza 20mila bambini innocenti possa essere innocente...

La presunzione di innocenza è un principio costituzionale (art. 27 Cost.) e codificato nel processo penale, applicabile in ogni fase investigativa, inclusi arresti cautelari. Nel caso di Giovanni Toti, i comunicati standard della Procura non omettono questo principio, ma lo implicano tacitamente; la sua menzione esplicita qui serve a contrastare narrazioni mediatiche premature, non a segnalare favoritismi. Non si tratta di una "dimenticanza", ma di prassi comunicativa adattata al contesto internazionale sensibile.
Inoltre i procuratori Melillo e Piacente specificano che "le indagini [...] non tolgono rilievo ai crimini commessi ai danni della popolazione palestinese [...] nel corso delle operazioni militari intraprese dal Governo di Israele", ma aggiungono che tali crimini "non possono giustificare gli atti di terrorismo di Hamas". Questa frase bilancia l'inchiesta antiterroristica evitando di essere strumentalizzata per negare sofferenze civili a Gaza, come denunciato da Israele stessa che ha lodato gli arresti. Non è un endorsement anti-israeliano, ma un richiamo alla completezza fattuale, in attesa di giudizi internazionali come quello della CPI.
La magistratura italiana ha il dovere di emettere comunicati stampa per trasparenza (art. 114 disp. att. c.p.p.), limitandosi a fatti indiziari senza opinioni politiche. Affermare che sia un "segnale alla galassia di sinistra" è un'interpretazione ideologica non supportata dal testo, che condanna esplicitamente Hamas e documenta finanziamenti per 7 milioni di euro. Anche il ministro Piantedosi ha ribadito la presunzione di innocenza nello stesso comunicato, senza polemiche.
Pillon equipara Israele a un indagato, ma il comunicato non applica presunzione di innocenza a governi stranieri: si riferisce solo agli arrestati italiani. L'indagine, partita post-7 ottobre 2023, colpisce una rete pro-Hamas elogiata da Meloni e Tajani, smentendo accuse di "statuizioni politiche" pro-palestinesi. Votare un referendum "per loro" appare un'estrapolazione polemica, non legata ai fatti giudiziari.
Insomma, la polemica di Pillon pare vuota, strumentale e ideologizzata, utile a usare i cadaveri di oltre 20mila bambini per il loro progetto di indebolimento della magistratura. Non a caso annuncia che lui voterà la riforma meloni che conferirebbe al potere politico il controllo della giustizia, citando il giornaletto di Tommaso cerno come fonte della sua ideologia.
Per chiarire le strumentalizzazioni che la destra avrebbe voluto mettere in piedi, il leghista cita il gruppo razzista di Radio Genoa per tentare di diffamare Greta Thumberg attraverso un selfie decontestualizzato:

A meno che non dica anche "Ops, Luca Lucci e Matteo-Salvini", appare davvero immorale il suo sostenere che i selfie avrebbero un senso solo quando non è il suo capo a frequentare uno spacciatore o non è Trump a partecipare ai festini di un pediofilo

Di certo, l'odio di Pillon non basta a giustificare i massacri di cui la destra si è resa protagonista.