Il pastore Carollo rivendica la libertà di esultare per le bombe, ma nega agli altri il diritto di indignarsi?


Il pastore evangelico Luigi Carollo è liberissimo di compiacersi per tutti i bombardamenti e i genocidi che vuole. È un suo diritto. Ma sarebbe altrettanto lecito che agli altri venga permesso il diritto di esprimere disappunto e sconcerto davanti ad un presidente statunitense che si permette di violare il diritto internazionale al solo fine di appropriarsi del petrolio venezuelano.

Carollo ci accusa inoltre di "insultare le persone", senza neppure provare ad argomentare l'accusa, Ma forse ha memoria corta, dato che in ripetute occasioni è stato lui quello che ha dispensato cuoricini a chi ci insultava o si divertiva a parlare al femminile dei gay. Ed è sempre lui ad averci insultato sostenendo fossimo al "centro dell'opera di Satana".

Eppure è con il suo consueto livore che scrive:



Se il leghista Claudio Borghi è andato dalla polizia a dirsi "minacciato" da un paragone con Charlie Kirk, cosa dovremmo dire noi di un pastore che ride davanti ai quei suoi proseliti che parlano a "oleare la pistola" nei commenti al suo ennesimo attacco contro Gayburg?





Carollo sostiene che uccidere sarebbe atto lecito se si sostiene di voler "liberare i popoli dai terroristi". Ma Maduro era un dittatore, non un terrorista. Si è poi scoperto che non era era a capo di un cartello "cartello di narcotrafficanti" come Trump aveva giurato sulla Bibbia. E certamente non erano terroristi i 20.000 bambini uccisi a Gaza dal suo amato Benjamin Netanyahu.
Quindi, quali popoli sarebbero stati "liberati dai terroristi" grazie alle bombe e ai mitragliatori di Trump? Quelli ridotti in macerie? Quelli da cui lui sta portando via il petrolio?

Non meno curioso è constatare come i commenti raccattati dal pastore siano tutti politici, volti alla santificazione delle destre:





E perché mai la sinistra dovrebbe "rosicare" per non essere stata complice di massacri? E di quali "nefandezze" dovrebbe macchiarsi chi ritiene che uccidere qualcuno non sia mai una risposta?

D'altronde, il Vangelo parla chiaro: "Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, periranno di spada" (Matteo 26:52). Ma forse Carollo pensa che anche Gesù, quel giorno, era parte della "sinistra che rosica".
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