Il quotidiano di Belpietro continua ad alimentare odio

Come nolti redattori di Maurizio Belpietro, anche la signora Maddalena Loy parrebbe convinta che il "cristianesimo" sia uno strumento di sopraffazione, utile a produrre profitti mediante l'odio religioso. Così il razzista sarà portato a pagare dazi e accise a chi si arricchisce promettendo deportazioni e ingiustizie sociali.
In particolare, la signora Loy non sopporta che i cittadini di New York abbiano scelto un sindaco mussulmano, motivo per cui cerca di aizzargli contro i suoi lettori facendo leva sul loro odio religioso:

Nel suo racconto, chi non esercita predominio sulle minoranze starebbe "subendo" una mancata sopraffazione. Ma nel suo articolo appare ancora più confusa:

In pratica si lamenta perché le campane dovranno avere un suno adeguato, inventandsi un surreale paragone con un singolo uomo che lei non voleva potesse manifestare la sua fede. E conntro il sindaco si inventa pure:

La signora Loy sostiene che non sarebbe mai accaduto che un politico giurasse sul Corano. Ma non è vero. La Costituzione degli Stati Uniti, attraverso l'Articolo VI, stabilisce chiaramente che non può essere imposto alcun test religioso per l'accesso alle cariche pubbliche, lasciando ai funzionari la libertà di scegliere su quale testo prestare giuramento o se effettuarlo in forma laica.
Questa libertà è stata esercitata concretamente per la prima volta a livello federale nel 2007 da Keith Ellison, che scelse di utilizzare una copia del Corano appartenuta nientemeno che a Thomas Jefferson, sottolineando come i valori pluralisti fossero presenti fin dalla fondazione della nazione. A lui seguì l'anno successivo André Carson, consolidando una pratica che ha trovato ulteriore risalto nel 2019 con l'elezione delle prime due donne musulmane al Congresso. In quell'occasione, Rashida Tlaib e Ilhan Omar hanno onorato le proprie radici giurando rispettivamente su una copia storica del testo sacro e su un esemplare appartenuto alla propria famiglia. Casi simili si sono verificati con frequenza anche a livello statale, come dimostrato dal giuramento di Cyrus Habib in qualità di vicegovernatore dello Stato di Washington, confermando che il giuramento sul Corano non è solo un evento possibile, ma una realtà documentata e pienamente tutelata dall'ordinamento americano.