La destra contnua a puntare sulla paura


Davanti ad una destra populista che parrebbe intenzionata a campare sul razzismo e sulla promessa di deportazioni di massa, è necessario fomentare paure irrazionali. In fondo, l'elettore spaventato è facilmente manipolabile e sarà pronto a pagare le accuse sul diesel più alte d'Europa a chiunque gli promette centri di deportazione o sistematiche violazioni dei diritti umani.

Per alimentare quelle paure, Belpietro continua a confezionare titoloni in cui si cerca di accostare l'immigrazione alla criminalità, esattamente come faceva la Lega quando proponeva di deportare i meridionali da Milano. In fondo il trucco è semplice: si nega che i problemi derivino dalle situazioni di degrado, si scrive in grande l'etnia ogni volta che non è un politico leghista a rubarci 49 milioni di euro e si dà il tutto in pasto a chi propone aggressioni in stile squadrista:



Peccato non esista alcuna emergenza e benché meno una situazione che dovrebbe legittimare le aggressioni proposte dai loro lettori. Infatti l'Italia è uno dei Paesi più sicuri al mondo. Lo scorso anno si è posizionato al 33 posto in classifiche come il Global Peace Index 2025, superando Svezia e Polonia. Negli Usa del loro adoratissimo Trump, gli omicidi sono 10 volte maggiori.
Eppure, stessimo al racconto di Belpietro, dovremmo pensare che l'Italia sia un paese ormai in preda alla delinquenza. Basta puntare l'attenzione sulla nazionalità di chi delinque piuttosto che sul reato e sulle responsabilità dei singoli, magari sostenendo pre che i giudici sarebbe malvagi quando arrestano gioiellieri italiani che ricorrono e freddano persone in mezzo alla strada...
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