La Lega organizza una conferenza sulla "remigrazione" con CasaPound e il Veneto Fronte Skinheads

È scoppiata la polemica per il lancio della raccolta firme della proposta di legge sulla cosiddetta "remigrazione", promosso da CasaPound ed organizzato dalla Lega, e che dovrebbe essere ospitato alla Camera dei Deputati.
«È inaccettabile che la Camera dei deputati ospiti una conferenza stampa sulla cosiddetta "remigrazione", promossa da esponenti di CasaPound e da personaggi noti per iniziative svolte insieme a soggetti poi risultati appartenenti alla criminalità organizzata. La Camera non può diventare una tribuna per chi propaganda ideologie fasciste, viola la Costituzione e si pone apertamente contro le istituzioni democratiche. Se confermata, questa iniziativa rappresenterebbe un fatto gravissimo. La conferenza risulterebbe organizzata da un deputato della Lega. Ci appelliamo al Presidente Fontana affinché impedisca questa vergognosa strumentalizzazione delle sedi istituzionali», afferma in una nota il il deputato del Pd Matteo Orfini.
La conferenza è in programma il 30 gennaio, nella sala stampa di Montecitorio, prenotata dal deputato leghista calabrese Domenico Furgiuele, molto vicino al generale Vannacci. Promuove la raccolta di 50mila firme per un ddl di iniziativa popolare del comitato "Remigrazione e Riconquista", che include Casapound, Rete dei Patrioti, Veneto Fronte Skinheads e Brescia ai Bresciani. La proposta prevede un "programma nazionale di remigrazione" per "recuperare sovranità e identità nazionali", concetto ripreso dall'estrema destra europea e da figure come Salvini.
In parole più semplici, vogliono organizzare deportazioni su base etnica che includano tutti gli stranieri e i figli di stranieri nati in Italia.
Interverranno Luca Marsella, presidente del comitato e portavoce di CasaPound (condannato in primo grado a un anno per scontri nel 2022), Salvatore Ferrara (ex Forza Nuova, Rete dei Patrioti), Ivan Sogari (Veneto Fronte Skinheads) e Jacopo Massetti (ex Forza Nuova Brescia). Le conferenze stampa alla Camera richiedono l'iniziativa di un deputato, che seleziona i partecipanti.