La Lega punta alla tattica dell'opportunismo e della codardia


Da fantomatici "sovranisti" ad aspiranti coloni, il passo e stato breve. Salvini ci spiega che lui è contrario a difendere i nostri confini, perché se Trump vuole impossessarsi delle riserve minerarie di terra danese, lui è pronto a regalarglieli. Anzi, sostiene che il loro governo faccia benissimo a cedere alle minacce, perché chi fa il prepotente va assecondato e bisogna dargli tutto ciò che pretende:



In pratica, la teoria leghista è che se un ragazzino fa il bullo a scuola, sarebbe saggio non difendere le sue vittime perché si rischierebbe di essere notato dal bullo. Peccato sia un atteggiamento da opportunisti codardi.
Ma la tesi leghista pare oltre l'immaginabile. Evidentemente non hanno capito cosa sta succedendo: il loro amatissimo Trump sta disintegrando l'alleanza che, da sola, ha garantito ottanta anni di pace e stabilità alla parte di mondo in cui viviamo. Oppure l'hanno capito capito e ne sono felici, il che sarebbe anche peggio.

Nella logica leghista, se il loro alleato Putin invade l'Ucraina, bisogna impedire alla nazione invasa di potersi difendere per sostener che quella sia "pace". Se Trump vuole aiutare il loro alleato Netanyahu ad eliminare un intero popolo per costruire albeggi di lusso sui loro cadaveri, va accusato di fantomatico "antisemitismo" chi si oppone. Se Trump vuole il petrolio venezuelano e le terre rare della Groenlandia, sarebbe ingrato chi chiede il rispetto del diritto internazionale e "bellicista" chi si prepara ad aiutare un popolo a non essere annesso contro la loro volontà. L'importante è stare sempre col più forte, anche se compie crimini e atti deprecabili.
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