L'evangelico Carollo rende onore alle bombe di Trump


Il pastore evangelico Luigi Carollo rende onore alle bombe di Trump, quasi ritenesse sia stupido cercare dialogo se ci si può imporre a colpi di massacri. Non meno discutibile è che voglia ricorrere al suo astio verso la sinistra per sostenere che dovremmo gioire se un aspirante dittatore se ne frega del diritto internazionale e insinua l'idea che sarebbe lecito eliminare chiunque non ci aggradi, soprattutto se ciò permette di appropriarsi del petrolio altrui.



Se Carollo crede che la violenza sia lo strumento giusto per portare "liberazione", ritiene anche che Gesù abbia sbagliato a scegliere la Croce anziché le armi?

E poi non era un sovranista? Ora esulta perché una potenza straniera interviene unilateralmente sulla pelle di un altro popolo?

Ma mentre Carollo sostiene che i venezuelani sarebbero stati felicissimi di essere bombardati, la cronaca racconta una storia diversa.



Se il Venezuela voleva essere "liberato" come sostiene Carollo, perché non hanno chiesto loro quei raid? E perché Trump ha dovuto usare la scusa del narcotraffico per intervenire senza mandato, se Carollo racconta che il popolo non vedeva l'ora di essere sottoposto al controllo Usa?
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