Malan parrebbe infastidito dal rispetto

Con buona pace per il senatore Lucio Malan, nessuno vuole "vietare parole come padre, madre, marito e moglie". Al massimo è la loro Giorgia Meloni che vuole essere chiamata " signore" anche se è donna.
Eppure, citando il giornale di Tommaso Cerno e tirando in ballo il fantastico "woke", il capogruppo di Fratelli d'Italia scrive:

In realtà, il documento che suscita l'ira dell'estrema destra italiana si limita a suggerire l'uso di parole che non escludano chi non è bianco, eterosessuale e islamofobo come loro. Non esiste "diktat", solo banale rispetto. Se ciò gli crea fastidio, probabilmente dovremmo arrivare a conclusioni molto chiare su quale sia l'ideologia che sta promuovendo.