Pillon insulta Gali. Il ministro abbondi assicura che non potrà esprimere le sue opinioni

È verosimile che il leghista Simone Pillon potesse ambire ad affidare a Povia la cerimonia di apertura delle olimpiadi. Ma ciò non parrebbe un motivo sufficiente a legittimarlo ad insultare gratuitamente Gali, forse al solo fine di mostrare all'elettorato leghista che lui non gradisce chi è impegnato nella difesa dei diritti civili dei migranti.
Con i suoi soliti toni rancorosi, il leghista scrive:

Il susseguirsi di insulti rende poco comprensibile il senso del messaggio. È evidente che Pillon non gradisca chi non ha origini strettamente italiane. È evidente anche che Pillon detesti Macron perché antagonista al suo amato Putin. Ma il suo parlare di "lagna ideologica" parrebbe più adeguato ad un'autocritica che ad un'accusa.
E se Ghali canterà alle Olimpiadi, il ministro Abodi ha precisato che l'artista non potrà esprimere idee personali (sulla Palestina). L'Unione delle Comunità ebraiche ha anche chiesto rassicurazioni sul fatto che Ghali 'abbia ricevuto linee guida'. Ormai siamo alla censura preventiva.