Pillon riesuma una vicenda del 2024, compiacendosi davanti al gesto omofobo di Kevin Behrens

Il leghista Simone Pillon continua ad offrire la sua falsa testimonianza nell'evidente tentativo di corrompere giovani adolescenti alla sua ideologia omofoba. E così, oggi tira fuori una vicenda del settembre del 2024, inventandosi che un eroe della discriminazione sarebbe stato sospeso per aver espresso il suo disprezzo verso interi gruppi sociali.

Se fa abbastanza ridere che Pillon veda una "dittatura" nella tolleranza mentre si esalta quando qualcuno impone simboli confessionali ai figli degli altri, la vicenda non appare minimamente simile come la racconta lui.
Kevin Behrens, neo attaccante del Lugano, finì al centro di una polemica quando ancora giovava al Wolfsburg: si rifiutò di firmare una maglia arcobaleno prodotta dal club per una campagna benefica a sostegno della comunità LGBTQI+, commentando "Non firmo queste s*******e gay".
Il giocatore si scusò pubblicamente sulle colonne della Bild, e il Wolfsburg decise di non multarlo dopo chiarimenti interni. Il Lugano, annunciando il suo arrivo, ha confermato di conoscere l'episodio "deplorevole", ma ha ricevuto rassicurazioni sulla disponibilità di Behrens ad aderire ai valori di inclusione e rispetto del club; non risulta alcuna sospensione.