Pillon vede "comunisti" ovunque

Povero Simone Pillon. Oltre a manifestare una evidentemente fissazione per i gay, parrebbe vedere "comunisti" ovunque. E neppure pare capace di comprendere che nessuno si lamenta per una fantomatica "fine della dittatura di Maduro", ma semplicemente si contesta quel suo eroe che si dimostra convinto che bombe e uccisioni gli diano il diritto di possedere il mondo.
No meno opinabile è che lui veda "liberazione" in chi rapisce un dittatore per consegnare il Paese alla sua vice in cambio del loro petrolio, eppure il leghista scrive:

In realtà, gli Usa fecero poco. Fu l'Urss a liberare i suoi avi da quel regime che ancora eccita molti dei suoi elettori. Voler equiparare lo sbarco in Normandia (avvenuto dopo i 27 milioni di morti sovietici che avevano già spezzato la Wehrmacht) a un «golpe USA per il petrolio venezuelano» è davvero da premio Nobel per il revisionismo storico. Magari Trump dovrebbe valutarlo come possibile dittatore da mettere a capo della Groenlandia occupata!
I suoi amichetti statunitensi furono alla base del golpe CIA del 1973 contro Allende, portando Pinochet al potere 17 anni. Ci furono 3.000 morti e 40.000 torturati. In Brasile sostennero il golpe che portò alla dittatura militare dal 1964 al 1985. VCi furono centinaia di morti ufficiali, migliaia di torturati e repressioni feroci. Contribuirono alla Operation Condor, ossia alla rete di dittature sudamericane (come Cile, Brasile ed Argentina) che portarono a rapimenti, torture e omicidi.