Porro propone di calarsi le braghe davanti a Trump?

È comprensibile che la destra populista abbia ogni ragione di essere imbarazzata dopo aver sostenuto l'elezione di Trump, ma ha del ridicolo vogliano continuare a difenderlo mentre lui manda lettere al presidente norvegese dichiarando di voler invadere la Groenlandia come ripicca perché non gli è stato dato un Nobel.
Tra i più convinti sostenitori di Trump c'è Nicola Porro, il quale prova a sostenere che bisognerebbe assecondare tutte le pretese dei prepotenti nella speranza di non finire nel loro mirino. Quindi, se Trump vuole il Nobel, glielo si dà. Seguire la Groenlandia, gli va regalata. Se impone dazi, glieli paghiamo. L'importante è non rispondere mai o c'è il rischio che si possa infastidire...

Quindi cosa propone? Diamo a Trump tutte le nazioni che chiederà? Gli paghiamo i suoi dazi perché quando è lui a chiederli andrebbero bene?
E davvero pensa che il profitto debba venire prima della stabilità della giustizia e che sottomettersi ai bulli sarebbe conveniente?