Porro tenta una rccambolesca difesa dei criminali dell'ICE

Nicola Porro appare surreale mentre cerca di difendere i crimini perpetrati dall'ICE, ossia quegli squadroni anti-migranti che ormai agiscono da milizia privata del presidente e, guarda caso, creano disordini solo negli stati governati dai democratici.

Secondo l'articolo pubblicato da Porro, non bisognerebbe condannare Trump per i suoi crimini in virtù di come l'ICE esistesse anche durante il mandato di Obama. Pazienza poi se sono cambiate le regole di ingaggio e se prima la gente non veniva ammazzata per strada, l'importante è dare sempre la colpa agli altri.
Ma è davvero surreale leggere:

Peccato che "scandalo dei bambini nelle gabbie" non avvenne nel 2014 con Obama, come afferma l'articolo, ma al 2018 per mano di Trump.

Non meno opinabile è la chiusura, dove il sito di Porro prova a tirare ballo Obama per assolvere il capo dell'ICE dalle sue colpe:

La "prova" sarebbe la fotografia generata dall'AI pubblica da Porro. D'altronde il pubblico a cui si rivolge Porro è questo:
