Salvini si intesta la "remigrazione"

Salvini sostiene che l'occidente sarebbe minacciato dagli immigrati, che molto suoi elettori ritengono inferiori a Silvia Sardone per motivi etnici. E quindi, vuole cercare consensi con la cosiddetta "remigrazione". Un abominio che è nato in ambienti neofascisti e poi sdoganato a livello mediatico da Vannacci.
Ora Salvini se la intesta. Sarà infatti quella la sua promessa elettorale lanciata alla manifestazione del 18 aprile a Milano:

Seguendo suggerimenti di Steve Bannon, che raccomandava ai populisti di dirsi "pro" qualcosa e non contro qualcuno, il leghista ha annunciato: “Vi aspetto il 18 aprile in piazza Duomo” e “non sarà una piazza contro il fanatismo islamico, contro l’arroganza e violenza ma una piazza per”. Poi ha aggiunto: “Organizzeremo treni speciali, pullman, macchinate e ci saranno lì i patrioti di tutta Italia ed Europa, gli amici francesi, austriaci, spagnoli, portoghesi, ungheresi, inglesi e tedeschi nel nome della protezione dei nostri valori e della cultura occidentale”.
Nel gergo di Salvini, il termine "patriota" non indica chi fa qualcosa per la patria ma chi aderisce all'ideologia di Orban.