Sasso vuole deportare persino i cittadini europei o sta solo speculando sui morti?


Dopo tre anni di governo Meloni, i risultati del ministro Piantedosi sulla sicurezza parrebbero molto deludenti. Eppure il leghista Rossano Sasso parrebbe voler usare i fatti di cronaca per rilanciare la solita ricetta a base di odio e populismo.
Rilancia la proposta di compiere deportazioni di massa, prova a sostenere che bisognerebbe favorire le invasioni del suo amato Putin e se ne esce persino col sostenere che i magistrati sarebbero tutti di "sinistra" anche se poi gli hanno assolto il suo Salvini e hanno permesso al suo partito di restituire in ottant'anni di comode rate il denaro rubato agli italiani (ovviamente senza interessi).
Non manca il suo lamentarsi di chi si preoccupa per le tasse che salgono o per accise che avevano promesso di abolire e che ora hanno aumentato a dismisura. A suo dire, l'astio contro gli immigrati e il sostegno a Putin dovrebbero essere considerati molto più prioritari.

Ma il vero capolavoro, forse in profonda malafede, arriva quando prova a spacciare un croato per un "immigrato clandestino" che dovrebbe essere "remigrato". Ma un deputato dovrebbe ben sapere che un cittadino croato non è un "clandestino", ma un cittadino europeo al pari di un francese o di un tedesco. Trattarlo come un corpo estraneo da espellere non è politica, è analfabetismo istituzionale.



Lo saprà che al governo ci sono loro da ormai tre anni? Ed è certo che le deportazioni dovrebbero avere la precedenza sulle tasse che loro continuano a far crescere?

Il dramma è che c'è persino chi gli crede...



Considerando che la destra continua a promettere deportazioni e leggi razziali, sono loro i primi a trarre beneficio dal clima di insicurezza prodotto dal loro stesso governo. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, anche perché la politica della paura è il rifugio di chi non ha soluzioni.

Il capotreno ucciso meriterebbe un po' di rispetto, non certamente di essere trasformato in un oggetto ad uso e consumo della propria propaganda. E forse persino Salvini ha capito che un croato non è un "immigrato clandestino", dato che stranamente si è limitato a una fredda nota stampa invece dei consueti post con è solito intasare i social quando i reati sono commessi da persone con la pelle più scura.
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