Giorgia Meloni ha dichiarato guerra allo stato e alla legalità

Giorgia Meloni ha dichiarato guerra allo stato, basando la sua intera propaganda politica sul lamentarsi di chi pretende che politici e poliziotti non siano dispensati dal rispetto della legalità.
Oggi prova a sostenere che sarebbe colpa di Carla Rackete se Salvini ha disposto sequestri illegali con finalità evidentemente propagandistiche. Invita persino i suoi hater a negare la verità giuridica, sostenendo che bisognerebbe credere alla sua versione dei fatti e a quelli appurati dalla giustizia. Prova persino a rilanciare la bufala dello "speronamento", che è stato appurata non sia mai stato tale.
E per quanto ami incitare odio contro chi salva vite nel mediterraneo, la sua manfrina non c'entra nulla con la sentenza che lei critica. Infatti il pronunciamento riguarda la mancata risposta del prefetto al comandate, che aveva inutilmente provato a chiedere se il periodo del blocco era finito ed è stato costretto a rimanere ingiustamente bloccato per mesi.

Inquietante non è solo una presidente del consiglio che accusa innocenti di aver sbagliato, ma che lo faccia promettendo che la sua riforma della giustizia garantirà soprusi e abusi da parte dello stato.