Il Parlamento europeo riconosce le donne trans come donne

Il Parlamento europeo ha approvato oggi una risoluzione non vincolante che chiede all’Onu il pieno riconoscimento delle donne transgender come donne, in vista della prossima sessione della Commissione sulla condizione femminile.
Approvata con 340 voti a favore, 141 contrari e 68 astensioni, la risoluzione sottolinea come l’inclusione delle donne trans sia essenziale per politiche efficaci di uguaglianza di genere e contrasto alla violenza, richiedendo pari accesso a servizi di protezione e supporto. Il testo, sostenuto da sinistra e parte del Partito Popolare Europeo, denuncia i movimenti anti-genere e promuove valori di diversità, uguaglianza e inclusione, criticando arretramenti democratici e sui diritti Lgbtqia+.
Non si tratta di una legge con forza vincolante, ma di raccomandazioni al Consiglio Ue per difendere questa posizione internazionale, in contrasto con politiche opposte come quelle dell’amministrazione Trump negli Usa, che nega il riconoscimento dell’identità di genere.
Critiche sono arrivate dalle destre populoste e dalla solita Provita Onlus, che la definiscono un’imposizione ideologica a rischio della realtà femminile e degli spazi riservati alle donne. Da tempo, infatti, provano a sostenere che la discriminazione e l'odio dovrebbero dare sicurezza alle donne perché loro sostengono che gli eterosessuali si direbbero trans per usare i bagni femminili e stuprare le donne.