Isabella Tovaglieri si infuria con chi chiama il razzismo col suo nome

Pare evidente che il razzismo sia in costante crescita, anche perché alimentato e fomentato da certi partiti di estrema destra che promettono deportazioni, uccisioni sommarie e pulizie etniche. Eppure la leghista Isabella Tovaglieri sostiene sia "assurdo" osservare l'evidenza dei fatti, perché a lei non piace essere ritenuta razzista mentre promette che chi salva vite umane nel Mediterraneo sarà ostacolato dalla sua colazione.
E così, si dice mortalmente offesa da chi chiama le cose col loro nome, probabilmente confidando che il razzismo dei suoi proseliti sia così accentuato da istigarli all'odio verso chi osa pensare che le istituzioni non dovrebbero fare distinzioni su base etnica. E quindi, si inventa una falsa contrapposizione tra i poliziotti che la Lega elogia ogni volta che ammazzano qualcuno e quelle persone sfruttate dai loro imprenditori che lei definisce "clandestini"

Ovviamente non argomenta. Cita i soliti slogan leghisti, come il sostenere che l'odio servirebbe a "difendere i confini", che l'immigrazione avrebbe nessi con la sicurezza o che gli stranieri sarebbero "criminali" al contrario di chi li definisce tali dopo aver rubato 49 milioni di euro ai cittadini italiani.