La Lega candida Andrea Pucci all'Ambrogino d'Oro. Lo renderanno il nuovo Vannacci?

Magari Pucci diventerà il nuovo Vannacci. In fondo, le sue battute contro gay, donne e stranieri rasentano lo squallore di alcune affermazioni contenute nel libercoletto che ha arricchito l'ex generale.
Dopo essersela data a gambe davanti alle polemiche scaturite per la serata del festival di Sanremo che TeleMeloni intendeva offrigli, è andato a frignare da Silvia Sardone. E lei gli ha già dato il primo contentino, candidandolo all'Abroghino d'oro, al pari di come lo scorso anno propose i carabinieri che avevano causato la morte di Ramy Elgam.
Attraverso un ideologico messaggio pubblicato sui social, la signora Sardone si inventa che la sua colpa sarebbe quella "di essere stato scelto come co-conduttore". Il che è falso, dato che le critiche hanno sempre riguardano esclusivamente la bassezza di certe sue battute.
Ma lei insiste, sostenendo che l'intero popolo italiano si riconoscerebbe in lui e che non ci sarebbe spazio per i comici di destra se si pretende manifestino rispetto verso le minoranze. Evidentemente la loro subcultura è incapace di proporre un qualunque pensiero vada oltre l'odio verso il prossimo.

Un grande è chi ride con la gente, non certamente chi ride nella gente nella speranza che una qualche ragazzetta leghista si metta a ridere istericamente se gli dici che ai gay il tampone andrebbe fatto nel deretano.