La Sardone fa sparire il video in cui difendeva il poliziotto di Rogoredo


Una volta emerso che il poliziotto chiede il pizzo e avrebbe piazzato false prove sulla scena del crimine, è magicamente scomparso il video video in cui l'eurodeputata Silvia Sardone proponeva di premiare il poliziotto che a Rogoredo ha ucciso un cittadino di ordini stranieri.

Per chi se lo fosse perso, il video registrato dalla leghista era questo:


Nel video pubblicato sui suoi canali social, l'eurodeputata leghista dichiarava:

Giù le mani dalla polizia, sono davanti al commissariato Mecenate di Milano. Qui lavora il poliziotto che ha sparato nel bosco di Rogoredo, uno spacciatore nord-africano, irregolare, già ha noto le forze dell'ordine che gli aveva appuntato addosso una pistola. Sono qui per ribadire al poliziotto che siamo totalmente da sua parte, anzi, per quanto mi riguarda, meriterebbe un premio per il suo intervento. E invece è indagato assurdamente per amici di volontario. Speriamo che l'inchiesta vada velocemente verso l'archiviazione. Tutti gli elementi che stanno emergendo dimostrano una più che legittima difesa da parte del poliziotto, costretto a reagire per proteggersi da una minaccia di un criminale.
Il nuovo pacchetto sicurezza, voluto dalla Lega, prevede una norma per evitare indagini automatiche per gli agenti che si difendono. I fatti drammatici avvenuti a Milano riaffermano l'urgenza di intervenire in modo incisivo per tutelare le nostre farci dell'ordine mentre svolgono il proprio lavoro. Sono qui proprio per questo, per testimoniare la nostra vicinanza a uomini e donne indivisa.
Saremo sempre da loro parte. Vogliamo difendere chi ci difende ogni giorno. Ma poi cosa avrebbe dovuto fare? Chia di scusa, mi sei puntando la pistola addosso? È vera o finta? Il poliziotto ha fatto bene, il poliziotto ha fatto il suo lavoro.

Col "nuovo pacchetto sicurezza voluto dalla Lega", non avremmo mai potuto conoscere la verità. La signora Sardone avrebbe stabilito che l'italiano aveva ragione e che il nordafricano meritava di morire, anche se pare fosse il poliziotto a ricattarlo e che l'arma di cui parla lei non sia mai esistita.
Sarebbe interessante capire anche quali sarebbero le prove che li cita, dato che evidentemente non erano veritiere.
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