Milei, idolo dei populisti, estende la giornata lavorativa a 12 ire


Il Senato argentino ha approvato la controversa riforma del lavoro promossa dal presidente Javier Milei, idolo dei populisti, che permette di estendere la giornata lavorativa fino a 12 ore.
La misura, parte della "Ley de Modernización Laboral", mira a "modernizzare" il mercato del lavoro riducendo costi e contenziosi, ma i critici la definiscono un attacco ai diritti dei lavoratori. Introduce anche pagamenti parziali in natura (buoni pasto, rimborsi), licenziamenti facilitati con indennità ridotte e rateizzabili in 12 mesi per le PMI, periodi di prova fino a 12 mesi e limitazioni agli scioperi (50-75% di servizio minimo nei settori essenziali).
Approvata in Senato con 42 sì e 30 no dopo una sessione maratona di oltre 14 ore, la legge passa ora alla Camera dei Deputati, dove il governo punta a un voto entro fine febbraio per l'entrata in vigore il 1° marzo.
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