Pillon attacca Star Trek, sostenendo che i gay non sarebbero "normali"


L'Italia fascista non criminalizzò mai l'omosessualità al pari della Germania nazista solo perché Mussolini non voleva ammettere esistessero italiani gay. Per questo li nascondeva, mandandoli al confino.
L'ideologia promossa dal leghista Simone Pillon non pare molto diversa, dato il suo dare di matto ogni volta che una serie televisiva osa dare rappresentazione a personaggi che non siano eterosessuali o, magari, pure donnaioli quanto il suo amatissimo Donald Trump. E così, oggi si dice infastidito da un personaggio gay che farà la sua comparsa nelle serie di Star Trek.
Nel suo messaggio, il leghista sostiene che non negare rappresentazioni mediatiche alle vittime della sua persecuzione significherebbe "inchinarsi alle ideologie lgbt". Una frase basata sui peggiori slogan della destra neofascista, dalla quale si dovrebbe desumere che ui neghi l'esistenza dell'omosessualità e la ritenga una fantomatica "ideologia".



Al solito Pillon parrebbe parlare di cose che non conosce. Infatti già Star Trek Discovery del 2019 c'è stata la prima coppia di ufficiali apertamente omosessuali. Al massimo ci si potrebbe lamentare che la rappresentazione lgbt sia sottostimata, mentre Pillon urla che lui vorrebbe fosse annullata (esattamente come la pensava anche il duce).

Vergognoso è come Pillon cerchi di corrompere alla su ideologia omofoba i poveri di spirito usando il termine "normale" in opposizione ai gay. In pratica, sta dando degli anormali a milioni di persone perfettamente normali, mostrando tutta l'anormalità della sua omofobia.
1 commento