Pillon difende il blasfemo restauro col volto di Giorgia Meloni?


Il leghista Simone Pillon saprà qual è la differenza tra un restauratore che modifica un dipinto per raffigurare Giorgia Meloni e un monsignore che commissiona dipinti a lui sgraditi? Probabilmente no, dato che mette le due cose sulle stesso piano prima di dare sfogo alle sue solite fantasie pririginose:



Indicativo è anche il livello di odio omofobo e di degrado valoriale ostentato dai suoi prseliti.

Il caso riguarda la Basilica di San Lorenzo in Lucina, a Roma, dove un recente restauro ha trasformato un cherubino anonimo in un angelo dal volto incredibilmente simile a quello della premier Giorgia Meloni, scatenando un vivace dibattito tra arte, politica e fede.
La somiglianza, emersa dopo i lavori sulla cappella del Crocifisso dedicata a Umberto II, è stata denunciata da La Repubblica, attirando curiosi, media e polemiche da opposizione e commentatori come Ezio Mauro, che l'ha paragonata a derive regime-style
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