Pillon parrebbe compiacersi per un Donald Trump che usa i cadaveri come strumento di istigazione al razzismo


Il leghista Simone Pillon pare eccitarsi ogni volta che il suo amatissimo Donald Trump cerca di promuovere razzismo. Oggi lo elogia per aver ignorato tutti i cittadini statunitensi uccisi dalla sua Ice e per aver cercato di sfruttare una donna morta a fini di istigazione all'odio razziale.



Cone no? La signora sarebbe scoppiata in lacrime perché non si sono alzati in piedi ad applaudirla. E a lamentarsene è quel riccone che se ne stava seduto mentre i suoi alleati massacravano 20mila bambini palestinesi.
Ma forse la signora Anna Zarutska avrebbe fatto meglio a piangere quando la destra neofascista si è appropriata del cadavere di sua figlia, al punto che oggi viene usato da un sostenitore di Putin come Pillon. Infatti nessuno mette in dubbio che quanto è avvenuto sia inaccettabile, ma è altrettanto inaccettabile cavalcare un caso isolato per attaccare migliaia di cittadini onesti che la destra cerca di associare all'assassino per il colore della loro pelle.
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