Porro incarica Del Papa di offendere gli atleti trans delle olimpiadi


Nicola Porro parrebbe infuriarsi ogni volta che un uomo transessuale non subisce ingiusta discriminazione, invitando i suoi lettori a invocare chi usa il genere sbagliato al solo fine di offendere la dignità altrui:



Al solito, Porro ha chiesto a Max Del Papa di dare una spinta all'intolleranza dei suoi neri seguaci, in cui si citano i soliti slogan coniati dalle lobby neofasciste.
Nel titolo, sostengono che "l’ideologia cancella la biologia" e che sarebbe sbagliato scusarsi per aver chiamato al femminile un uomi, come certamente avrebbero fatto Porro o Pillon.

Con i suoi soliti toni volgati, Del Papa scrive:

Alle Olimpiadi invernali non poteva mancare il rigurgito del conformismo woke, l’inversione sessuale del Pandemonio per cui non si capisce niente, sicché, nella somma confusione, tutti si istupidiscono e si comportano di conseguenza. C’è una certa sciatrice, per favore finiamola con le ipocrisie contronatura e contro scienza, finiamola di accodarci agli stupidi, che essendo tuttora donna, e restandolo che le piaccia o meno perché nessuna terapia ormonale potrà trasformarla in altro, al limite in un mostro, che ha avuto il suo momento di celebrità non sportiva ma nel Pandemonio dell’informazione rincretinita che la tratta da maschio e se non se ne accorge in tempo se ne scusa, se ne vergogna.

Del Papa annuncia che lui ah deciso che le persone transessuali non debbano poter esistere. In fondo lo dice il suo Trump e quindi lui, da buon servo fedele, non può che fare eco a chi istiga così tanto odio tra un omicidio dell'Ice e una deportazione minorile.

Sempre premurandosi di essere irrispettoso e offensivo, aggiunge:

Questa Elis Lundhom, dunque, è una sciatrice svedese di freestyle che, pur “percependosi uomo”, resta a gareggiare tra le donne “non avendo ancora intrapreso una terapia ormonale sostitutiva mascolinizzante”. Insomma una pre transgender: mancava. Essendo femmina, apparendo femmina, correndo tra le femmine, con un nome da femmina i media, la NBC americana la tratta da femmina: e in quale altro modo, di grazia?

Sempre sottolineando il suo orrore davanti a chi è rispettoso, è offeso dalla civiltà che lo sribacchino di Porro conclude:

Niente da fare: pochi minuti dopo il network si costringe a scusarsi: non sapevamo, non avevamo capito che tu ti consideri maschio anche se non hai neanche cominciato a provare ad esserlo (senza esito, ma nel Pandemonio basta confondere l’identità, stravolgere la psiche, distruggere il corpo: tutto deve essere ribaltato, bestemmiato a partire dalla natura). Quindi, sopraffatta dalla mortificazione, la televisione ha cancellato tutti i video della prova del maschio in itinere Elis.

Arrivano altri insulti, conditi con il becero tentativo di sostenere che Imane Khelif sarebbe transessuale 8che non è vero ma lui lo giura perché lo dice Trump e quindi va detto anche se è falso):

Non una gran perdita, in realtà: era arrivata venticinquesima, chissà perché tutti questi che vogliono correre dall’altra parte della barricata non brillano granché, a parte nella boxe, per forza di cose. Ne esce uno psicodramma ridicolo, con la sciatora che finalmente raccoglie interviste, attenzione anche se nel suo sport è una sega, e il mondo che s’interroga: abbiamo sbagliato, come potevamo sapere, come possiamo rimediare?

Se dovessimo dire noi cosa pensiamo di Del Papa, probabilmente ci beccheremo una denuncia. Diciamo che poche cose ci potrebbero disgustare quanto lui. E chissà quanta poca disistima debba nutrire verso sé stesso, se davvero non prova schifo nel firmare simili pocherie.
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