Pucci fa la vittima. I suoi vogliono punire chi non gli dà soldi


La vicenda di Andrea Pucci sta diventando surreale. Mentre leghista Silvia Sardone lo candida per delle onorificenze pubbliche che dovrebbero premiare le sue battute omofobe, sessiste e razziste, gli hater di estrema destra sbraitano che lui sarebbe la vittima. Lui, non le persone che lui ha offeso.
In un uso decisamente improprio delle parole, arrivano persino a sostenere che sarebbe "bullizzato" perché esposto alle critiche del pubblico come qualunque altro personaggio pubblico.



Il vittimismo diventa stucchevole se si sostiene che non bisognerebbe poter criticare un comico perché lui rischia di perdere soldi se il giudizio è negativo.

Nessuno ha vietato a Pucci di poter partecipare a Sanremo: è scappato lui, da buon uomo di destra. Ed ora fa pure la vittima. È stato criticato, come accade a chiunque altro decida di fare spettacolo. Avrebbe tranquillamente potuto esibirsi e provare a far cambiare idea al pubblico. Ha preferito andare da Sivia Sardone...

Altri hater di propongono di far licenziare migliaia di lavoratori per vendicare chi non elargisce soldi a chi fa battute omofobe:



Evidentemente lo squadrismo è nel loro dna. Ma dato che anche l'odio non manca mai, Bonifacio Castellane prova a far leva sull'omofobia:



È singolare che tu abbia postato proprio la foto di un cantante che la destra voleva fosse escluso da Sanremo 2023. Gli stessi che oggi sproloquiano di censura lo chiesero a gran voce in Parlamento.
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