Rimini, tempesta di insulti no-vax, omotransfobi e sessisti contro evento Arcigay su vaccini e prevenzione

Viviamo in un periodo difficile, dove il negazionismo populista spesso sfocia in violenza reale contro chiunque dissenta dal loro pensiero unico. Capita così che un banale evento informativo su vaccini e prevenzione sanitaria -organizzata a Rimini da Arcigay, centro antidiscriminazioni LGBT del Comune, medici dell'AUSL Romagna e AGEDO- abba scatenato l'ira degli estremisti.
Sui social è scoppiata una vera e propria tempesta di odio: con commenti no-vax mischiati a insulti omotransfobi e sessisti. Si leggono frasi indegne come: "siete peggio dei fascisti", "pari a Mengele", "ritardati mentali pagati da Big Pharma", "gender di Soros per pedofili", "criminali seriali con sistemi di castrazione nazisti", e minacce dirette tipo "state per fare una brutta fine", "dovete bruciare vivi", "ve lo inietto negli occhi".
Un mix di violenza dai toni intimidatori, a dimostrare come i social siano ancora visti come zona franca per l'odio. Arcigay Rimini non arretra: Marco Tonti, il presidente del gruppo "Alan Turing", assicura che loro non smetteranno di assicurare un'informazione corretta a beneficio della salute pubblica. Inoltre valuta querele legali perché "i social non sono terra di nessuno".