Salvin e Meloni difendono il comico che fa battute omofobe


Matteo Salvini sta col comico meloniano che insulta i gay, sostenendo che l'odio sarebbe "libertà" e che il rispetto sarebbe "censura". Ovviamente la sua teoria non pare valere quando p i loro governo a manganellare chi manifesta per la Palestina e osa esprimere opinioni a loro sgradite...



La Lega usa termini omofobi, stampa manifesti razzisti e promette deportazioni razziali. Ma poi cerca di fomentare i suoi hater sostenendo che le lecite critiche sarebbero "insulti" e "minacce".

Anche Giorgia Meloni dice che le battute sui gay la farebbero ridere, motivo per cui avrebbe voluto un suo sostenitore chiamato a farle pubblicità a spese sui contribuenti sul palco di Sanremo. E dato che lei parla sempre e solo di quanto lei detesti le opposizioni, ha parlato di: “Inaccettabile il clima di intimidazione. Deriva illiberale della sinistra”.



La sua tesi si basa sul sostenere che ogni suo lettore non potrebbe che gradire chi fa battute omofobe. Peccato che faccia sempre ridere che a lanciare accuse di "odio" sia chi costruisce campi di deportazione, promette blocchi navali e assicura che ci saranno deportazioni etniche di massa...
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