Salvini è certo che la separazione delle carriere farà cambiare l'applicazione delle leggi?


Salvini sostiene che la separazione delle carriere farà sì che i giudici non insistano nell'applicare le leggi emanate dal governo, di cui lui fa parte da ormai oltre in quarto di secolo. O perlomeno, è quello che parrebbe insinuare mentre scrive che con la loro riforma ci saranno conseguenze che non hanno nessi con le modifiche da loro promosse.
Lamentandosi perché la gente finisce in carcere dopo i processi e non quando lo dice lui, non chiarisce se con la loro riforma avremo un'Italia in cui basterà essere sospettato per ritrovarsi in una cella ogni volta che Piantedosi non impedirà a gruppi violenti di infiltrarsi nelle manifestazioni dei dissidenti.



Poi, però, non appena viene arrestato un politico, la destra sbraita che le misure cautelari sarebbero una barbarie.

Inoltre, quanto affermato da Salvini parrebbe falso. le perone di cui parla non sono piede libero: uno è agli arresti domiciliari e due hanno l'obbligo di firma. Quindi, "vergogna" per cosa"? Se a lui non piacciono le norme che consentono misure cautelari non in carcere, chi è al governo le può benissimo cambiare.
Inoltre la riforma della magistratura non incide sulla ricerca delle prove, sui criteri di valutazione dei magistrati, sul merito delle decisioni. Supportare la riforma con argomenti fasulli rischia di far pensare che non ci siano argomenti solidi per motivare il "sì" al referendum.
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