Sasso sostiene che la truffa "gender" riassumerebbe la sua "attività politica"

Il leghista Rossano Sasso sostiene che la sostenere l'esistenza di un imprecisato "gender" sarebbe espressione della sua "attività politica". Ci spiega poi che parlare di quali sino i titoli fascisti editi da chi stampa i suoi libretti è da ritenersi "pubblicità":

Sigfrido Ranucci non ha dedicato un servizio specifico al libro di sasso, ma ha affrontato in modo molto diretto il disegno di legge di cui Sasso è relatore in commissione Cultura alla Camera che mira a vietare l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole.
Nel servizio sul ddl Valditara e sulle norme contro la fantomatica "ideologia gender", Report ha mostrato come Sasso sia uno dei protagonisti chiave della revisione dell’educazione sessuale. Il programma ha criticato duramente la struttura del ddl, definendola reazionaria perché limita la libertà didattica delle scuole e impone controlli burocratici come il consenso informato scritto dei genitori per attività di educazione affettiva e sessuale
Report ha inoltre sottolineato che il provvedimento va contro le linee guida di organismi internazionali come ONU, UNESCO e OMS, che raccomandano una educazione sessuale completa, graduale e adatta all’età, già dalla scuola dell’infanzia, e ha accusato la normativa di non cercare un’alleanza tra scuola e famiglie, ma di alimentare paura e divisione. In questo contesto, anche il libro di Sasso è stato presentato come parte di una visione politica che Report definisce ostile alla modernità e alla scienza.
Sasso ha reagito in modo polemico, soprattutto in un video in cui commenta la presentazione del libro a Carpi, durante la quale il giornalista di Report è stato allontanato. Citando is oliti slogan coniati dalle organizzazioni forzanoviste da lui sostenute, Sasso ha detto: “E comunque io non cambio idea: NO all’ideologia gender nelle scuole, con buona pace di Ranucci e di Report. Giù le mani dai nostri figli e fuori le ideologie dalle scuole”.