Sasso vede "deriva progressista" e "sottomissione all'Islam"

Il senatore Rossano sostiene che il progresso sia "una deriva" e che lui sorriderebbe mentre ostenta il suo disprezzo nei confronti dei nostri valori costituzionali che riguardano la libertà religiosa. L'odio per i mussulmani e per i principi di laicità dello stato sarebbero addirittura un principio fondante del loro movimento di estrema destra, che appare assai lontano dai valori cristiani predicati ai Vangeli.

Sasso ha fatto carriera chiedendo a Salvini di fare pubblicità al suo libro di istigazione all'omofobia, basato sulla promozione della truffa gender e stampato da un editore che pubblica anche testi di gerarchi nazisti. Ora si propone come l'ennesima Silvia Sardone che mira a campare di astio nei confronti dei musulmani, facendo leva sulla paura e agitando lo spettro di una fantomatica "sottomissione all'Islam".
Mentre Vannacci cercherà visibilità partecipando alla serata delle cover a Sanremo, Sasso ci spiega che lui non è interessato a difendere i confini d'Europa. Secondo lui, le ingiustizie non sarebbero affar nostro e gli ucraini sarebbero gente malvagia che non rinuncia alle loro terre per dar felice Trump e i suoi fantomatici "piani di pace":

Ovviamente non cita la corruzione russa o italiana, tirando in ballo persino quelle accise che il loro governo ha aumentato. Non parla neppure dei bambini che il suo Putin ha rapito o dei tanti ucraini uccisi, cercando di far leva sull'egoismo di chi pensa che la giustizia sia un "sacrificio" inutile e che i soldi degli italiani dovrebbero essere usati solo per effettuare deportazioni e per pagare i loro stipendi.
A quanto pare, il loro obiettivo sarebbe quello di essere di estrema destra quanto i neonazisti tedeschi, che siederanno al loro fianco in Europa:

Sarebbe interessante capire quale sarebbe la loro idea di "destra senza compromessi". Quella di Hitler? Quella di Mussolini?