Schumer propone una legge per proteggere le bandiere lgbt da Trump


L'ultima follia dell'amministrazione Trump è stato l'ordine di rimuovere la bandiera arcobaleno che sventolava sul sito di Stonewall, a New York, luogo in cui nel lontano 1969 prese vita l'attuale movimento di liberazione lgbt.
Trump ha infatti ordinato che sui pennoni federali possano essere issate solo bandiere militari o statunitensi, escludendo qualsivoglia eccezione per siti dall'alto valore storico.

Il senatore democratico Chuck Schumer ha ora annunciato una proposta di legge per tutelare la bandiera Pride al Monumento Nazionale di Stonewall, rendendola un simbolo autorizzato dal Congresso e quindi protetta da rimozioni arbitrarie.
Durante una conferenza stampa, Schumer ha bollato la rimozione come "oltraggiosa" e "vergognosa". Ha poi sottolineato come "siritti non protetti dalla legge possono essere minacciati, e simboli non salvaguardati possono sparire. Non lasceremo che Trump riscriva la storia o lanci una crociata contro la comunità LGBTQIA+".
Il presidente del distretto di Manhattan, Brad Hoylman-Sigal, ha sottolineato che il movimento del '69 va oltre un "pezzo di stoffa", e la rimozione ha unito la comunità in protesta. Stacy Lentz, co-proprietaria dello Stonewall Inn, ha ribadito: "Non verremo cancellati. Questa bandiera intrecciata con quella americana è storica, non politica: rappresenta la lotta contro oppressione, transfobia e omofobia, partita da persone trans nere e ispaniche".
Il Dipartimento degli Interni difende la policy federale.
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