Blitz contro squadraccia neofascista a Roseto: 10 misure cautelari per odio e violenza

I carabinieri del Comando provinciale di Teramo hanno inferto un duro colpo alla "Gioventù Fascista Rosetana", cellula estremista di ultradestra smantellata dopo mesi di indagini coordinate dalla pm Enrica Medori. Il bilancio è si un 20enne in carcere, tre ai domiciliari e quattro con obbligo di presentazione quotidiana. In totale ci sono 17 indagati, di cui 14 accusati di istigazione a delinquere per discriminazione razziale, omofobia e antisemitismo.
Il gruppo, camuffato dietro il nome "Roseto Youth", inneggiava all'odio in chat private con messaggi di questo tenore: "Sto girando a caccia di immigrati, froci, comunisti, socialisti, ebrei". Ma dalle parole passavano anche ai fatti: Gli inquirenti hanno documentati cinque raid con lancio di sassi al Centro accoglienza migranti e pestaggi contro cittadini bengalesi, l'ultimo a gennaio 2026. L'ordine esplicito: "Bullizzate i negri vicino al palazzetto".
Il leader del gruppo è un giovane pugile locale, noto per saluti romani e onori ricevuti in Comune nonostante le idee neofasciste. Si autoproclamava "il Duce".
Le loro chat traboccavano di svastiche, elogi a Mussolini e Hitler, propaganda nazista e inviti a Forza Nuova: "Camerati, iscrivetevi e venite alla riunione". Le aggressioni si svolgevano all'esterno del palazzetto dopo le partite di basket. l'8 ottobre 2025 hanno anche assaltato tre gazzelle dei carabinieri, usando mazze per frantumare i lunotti mentre gli agenti erano dentro le vetture.