Corey DeAngeli, l'ex pornoattore arruolato dalla destra trumpiana come inquisitore della moralità pubblica


L'ascesa politica di Corey A. DeAngelis all’interno della destra radicale americana ha assunto i contorni di un paradosso vivente. La Heritage Foundation, il potentissimo think tank conservatore dietro il controverso Project 2025, ha ufficializzato l’assunzione di DeAngelis come ricercatore senior presso il Center for Education Policy. Un incarico di prestigio che lo vede in prima linea nel promuovere la "libertà scolastica" e nel combattere quella che lui definisce l'ideologia "woke" su genere ed etnia nelle scuole. Tuttavia, dietro l'immagine del padre di famiglia trumpiano e paladino dei valori tradizionali, si cela un passato che l'ultra-destra definirebbe scandaloso.

Nel 2024, infatti, emerse che DeAngelis aveva recitato in un film porno gay durante gli anni del college, utilizzando lo pseudonimo "Seth Rose". Quando il sito Straight Up Gay Porn diffuse i fotogrammi che lo ritraevano in atti espliciti con altri uomini, DeAngelis fu costretto ad ammettere la verità. Quel video gli costò il licenziamento immediato dall’American Federation for Children, ma la sua caduta è stata sorprendentemente breve. Con un colpo di spugna tipico di una certa realpolitik conservatrice, DeAngelis ha trasformato il suo passato in un'arma retorica: dichiarandosi vittima della "cancel culture", ha sostenuto paradossalmente che, se persino lui era stato indotto a compiere "scelte sbagliate" da giovane adulto, il rischio per i bambini di oggi esposti a tematiche LGBTQIA+ sarebbe ancora più grave.

L'ipocrisia di questa posizione è stata duramente attaccata da Sarah Kate Ellis, presidente di GLAAD, che ha definito DeAngelis un "ciarlatano" e un estremista inadeguato a occuparsi di istruzione. La contraddizione è stridente: DeAngelis entra ora in una fondazione che storicamente si batte contro il matrimonio egualitario, sostiene le pericolose "terapie di conversione" e promuove il bando dei libri a tematica LGBTQIA+ dalle biblioteche. Eppure, dirigenti come Jonathan Butcher e Jay W. Richards ne hanno lodato il "rigore" e l'impegno per le famiglie, ignorando deliberatamente il fatto che il loro nuovo esperto di punta abbia tratto profitto proprio da quel mondo che oggi contribuisce a demonizzare legislativamente.

Questa parabola non è solo il caso clinico di un singolo attivista, ma riflette la strategia dell'attuale destra americana. Pur di avanzare nell'agenda di smantellamento dei diritti civili e del sistema scolastico pubblico, istituzioni come la Heritage Foundation sembrano disposte a chiudere entrambi gli occhi sul passato dei propri ranghi, purché questi si prestino a diventare i nuovi inquisitori della moralità pubblica. DeAngelis incarna così la figura dell'infiltrato che, dopo aver frequentato i margini della libertà sessuale, si mette al servizio di chi vuole cancellarla, capitalizzando politicamente su una conversione che sa più di opportunismo che di redenzione.
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