Esponente di FdI arrestato per estorsione aggravata dal metodo mafioso


Si allunga la lista dei politici di Fratelli d'Italia accusati di crimini e ruberie. Questa volta a finire in manette è stato Pietro Guadalupi, ex presidente del Consiglio comunale di Brindisi per Fratelli d'Italia. È stato arrestato martedì 17 marzo per estorsione aggravata dal metodo mafioso. L'inchiesta della Dda di Lecce coinvolge lui e altri tre individui, legati alla Sacra Corona Unita nella frazione di Tuturano.
A 36 anni, Guadalupi è diventato uno dei presidenti di consiglio più giovani d'Italia; nel 2023 tentò invano la candidatura a sindaco, persa contro Giuseppe Marchionna. Si era candidato anche alle regionali 2020 con quasi 4mila preferenze e vantava ruoli come collaboratore al Parlamento europeo.

Secondo l'accusa, Guadalupi contattò un imprenditore edile per organizzare il pagamento di 500 euro come "pensiero" per lavori su canali agricoli, su ordine di Mauro Iaia, referente SCU. Presente alla riscossione, avrebbe agevolato l'estorsione evocando metodi mafiosi. L'indagine collega a un'operazione del 2025 contro Salvatore Buccarella, con contrasti tra vecchie e nuove leve mafiose.
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