Ex deputato leghista di fa annullare otto multe e chiede di essere rimborsato da Comune e Prefettura

Strano. Questa volta la destra populista non ha inondato i social con messaggi contro le "toghe rosse" che hanno stabilito che i cittadini italiani dovranno risarcire l'ex deputato leghista che non ha pagato le multe ricevute all'esterno dell'aeroporto di Bergamo. Evidentemente Salvini sta con le forze dell'ordine solo quando non è un suo simile ad essere chiamato al rispetto delle regole:

Il caso riguarda l'ex deputato leghista Vito Comencini, avvocato veronese, che ha fatto annullare otto multe per divieto di sosta vicino all'aeroporto di Orio al Serio. La giudice di pace Cristina Cremonesi ha accolto il suo ricorso, condannando Comune e Prefettura a pagargli 600 euro di spese legali.
I fatti risalgono all'agosto 2024, quando Comencini lasciò la sua auto per due settimane in un terreno in via Aeroporto. Al ritorno, il 30 agosto, trovò otto sanzioni della polizia locale per un totale di quasi 800 euro.
Ha impugnato le multe, sostenendo fossero «incomprensibili e contraddittori». Ad esempio, contesta la multa per «sosta sulla carreggiata sulle banchine salvo diversa segnalazione», perché «carreggiata e banchina sono distinte».
Comencini fu già assolto nel 2021 per frasi contro Mattarella. Il leghista vilipendiò il presidente asserendo che «è un presidente che mi fa schifo» dal palco di Pontida.