Il governo cavalca la "famiglia del bosco" per approvare restrizioni alla tutela dei minori

Il Governo Meloni vive di decreti d'urgenza finalizzati a cavalcare i singoli casi mediatici.
Dato che a Nicola Porro non sta bene che anche ai bianchi venga richiesto il rispetto del ddl Caivano, il governo ha deliberato un nuovo ddl che mira a rendere meno applicabili i loro precedenti decreti:

Il governo ha stabilito che i servizi sociali non potranno intervenire se non in presenza di stupro o di estrema violenza. In tutti gli altri casi dovranno chiudere gli occhi e abbandonare i minori al loro destino.
Insomma, la "famiglia del bosco" causerà sofferenze a migliaia di bambini, ma sancirà che avrebbe ragione Jacopo Coghe a sostenere che il genitore andrebbe ritenuto il proprietario dei figli e che ne dovrebbe poter disporre a proprio piacimento.
Intanto Nicola Porro sostiene che intervenire quando due genitori non vogliono neppure chiamare i soccorsi dopo aver avvelenato i figli con dei sarebbe "razzismo" verso i bianchi:

Ovviamente non gli è venuto il dubbio che la legge sia quella perché l'ha deciso la sua Giorgia Meloni.
Anche Salvini promette legge ad personam, sostenendo che faranno leggi per cavalcare le polemiche che hanno creato contro i servizi sociali:


Hanno appena fatta una legge per togliere i figli alle famiglie che non mandano i figli a scuola. Ora promettono leggi che impedranno l'applicazione delle loro leggi.

A proposito, quanti bambini sceglierebbero uno "sciopero della fame" senza che un adulto glielo abbia suggerito?