Il pastore Carollo è certo che il referendum serva a rendere arbitraria la legge?


Secondo il pastore evangelico Luigi Carollo, basterà votare la separazione delle carriere e Giorgia Meloni potrà impedire che la legge sia fatta rispettare. Il genitore potrà fregarsene del decreto emanato da Giorgia Meloni che impone l'obbligo di istruzione, potrà decidere di far crescere figli analfabeti e potrà dilettarsi a costringerli a defecare in una fossa scavata in giardino.
In fondo è evidente che il decreto Caivano doveva servire a fare del male ai bambini di etnia a loro sgradita e non certamente a colpire due ricchi immigrati bianchi di estrema destra che neppure volevano chiamare i soccorsi dopo aver avvelenato i figli con funghi non commestibili.



Sarebbe interessante comprendere come Carollo possa anche solo pensare che la separazione delle carriere avrà effetti nel garantire più illegalità. Infatti è evidente che quel quesito non avrebbe alcun effetto in casi del genere, anche se Carollo parrebbe sgomitare nel desiderio di offrire la sua falsa testimonianza.
E chissà se davvero ritiene che la vita di quei poveri bambini dovrebbe essere decisa in base al suo sentimento e bon ai pareri di medici ed esperti. Ma dato che Carollo ama predicare Salvini, subito premia chi dice che bisognerebbe potare via i figli ai gruppi etnici che loro odiano:





Buffo vero? Dopo aver sostenuto che la sua povera mamma avesse ogni diritto di tenere i figli in casa, subito si lamenta perché alle madri rom non vengono portati via i figli. E pazienza se nei campi nei campi rom i bambini crescano in comunità e non isolasti come quei tre minori che lui vorrebbe spedire bel tugurio attraverso il televoto.

Perché di telefoto si tratta se si pretende che la vita di tre bambini non sia affidata a persone competenti ma sia decisa sulla base di quello che dicono Porro. Giordano e Salvini senza che manco abbiano mai visto quei tre bambini.
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