Iran, lasignora Meloni preferisce un comizio radiofonico al Parlamento


Invece di presentarsi in Parlamento, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha preferito un comizio ai microfoni di Rtl 102.5 per relazionare il Paese sulla più grave crisi della storia recente.
Ha detto che “l’Italia non è in guerra e non intende entrarci”, ma non ha detto che lei invierà armi ai Paesi del Golfo con la scusa di volerli aiutare a difendersi dall’Iran (anche se è l’Iran che si sta difendendo da un attacco illegale).
Si dice abche preoccupata “da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale e degli organismi multilaterali che sta generando un mondo sempre più governato dal caos”. Peccato si dimentica di dire che è il suo Trump a violare sistematicamente il diritto internazionale.
Ha persino parlato di “reazione scomposta dell’Iran”. Secondo lei, chi viene attaccato da due Paesi e subisce massicci massacri di civili non dovrebbe reagire.
Non ha detto nulla sull’imbarazzante caso di Crosetto a Dubai e non ha condannato l’aggressione unilaterale di Trump e Israele.
Non lo ha detto davanti agli italiani, ma ad una radio privata, come se fosse una cantante in gara a Sanremo.
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