La Ceccardi vuole il carcere per chi li contesta?

I giovani padani bruciarono un fantoccio della Boldrini. Salvini arrivò addirittura a rappresentarla con una bambola gonfiabile ad uso sessuale sul palco di un suo comizio.
Dicevano fosse "goliardia". Ma se qualcuno osa contestare loro, la signora Ceccardi arriva ad ipotizzare il reato di "vilipendio" nei confronti del signor Meoni (che è donna ma si fa chiamare al maschile per piacere ai misogini).

Evidentemente il dissenso è diventato reato. E se è vero che ridursi a comportarsi conne i leghisti non è un bel gesto, fa alquanto sorridere che a lamentarsene siano proprio i leghisti. E neppure è chiaro quale dovrebbe essere il reato contestato, dato che nessun leghista è mai finito in carcere dopo anni trascorsi a bruciare Tricolori per la strada...