La destra vuole "togliere di mezzo la magistratura" in odio ai mussulmani

La capo di Gabinetto di Nordio è stata molto chiara sulle finalità del loro quesito referendario: "Votate sì, così ci togliamo di mezzo la magistratura", ha urlato in televisione.
Poi c'è Tommaso Cerno, che invita a votare per la riforma, sostenendo che lo si dovrebbe fare in odio verso i mussulmani:

Ovviamente possono votare solo i mussulmani con cittadinanza italiana, ma Cerno pare convinto che promettere odio religioso porterà voti certi ai populisti. E pazienza se non prova neppure a spiegare perché solo i mussulmani dovrebbero essere interessati all'indipendenza della magistratura, preferendo far leva su un disprezzo verso intere cultura che ricorda l'odio che i nazisti coltivavano contro gli ebrei.
Secondo i leghisti, invece, è ignobile che la legge sia fatta rispettare. In particolar modo, gli immigrati bianchi che vengono a casa nostra andrebbero incoraggiati a non risaettarla, perché sarebbe ingiusto applicare il ddl Caivano approvato da Lega e FdI:

C'è poi Nicola Porro, il quale sostiene che tutti gli psicologici del mondo gli darebbero ragione nel suo sostenere che proteggere i minori sia sbagliato. Peccato non citi neppure un none a sostegno della sua tesi.
Preferisce sostenere che bisognerebbe aiutare la sua Giorgia Meloni a smantellare la giustizia, così nessun giudice applicherà i suoi decreti e gli immigrati bianchi si sentiranno liberi di non rispettare le nostre leggi nel plauso di Salvini.

Eppure non è difficile da capire: i magistrati stanno applicando il decreto Caivano, voluto dall'attuale governo. E non è colpa dei giudici se la legge italiana impone che ci si debba occupare dei figli, come i suoi nuovi eroi non stavano facendo.