La vicenda Delmastro


Negli ultimi giorni è scoppiato un caso scottante che coinvolge Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia di Fratelli d'Italia. Sarebbero emersi legami con la famiglia Caroccia, legata alla criminalità organizzata romana del clan Senese.
Tutto è nato da un'inchiesta de Il Fatto Quotidiano, che ha rivelato come Delmastro, insieme ad altri esponenti di FdI del Piemonte (tra cui la vicepresidente della Regione Elena Chiorino, il consigliere regionale Davide Eugenio Zappalà e il segretario provinciale Cristiano Franceschini) fosse socio nella società Le 5 Forchette Srl, proprietaria del ristorante Bisteccheria d'Italia in via Tuscolana a Roma. Ma quella società era per il 50% in mano a Miriam Caroccia, figlia di Mauro Caroccia, imprenditore della ristorazione condannato in via definitiva a quattro anni di carcere per intestazione fittizia di beni con aggravante mafiosa, in quanto prestanome del boss Michele Senese.

La storia è iniziata qualche anno fa, quando la società viene fondata davanti a un notaio di Biella, con sede nel ristorante della famiglia Caroccia. Delmastro deteneva il 25% delle quote, ma secondo la sua versione si trattava di un investimento fatto con una "ragazza non imputata e non indagata", di cui avrebbe scoperto solo dopo l'identità familiare.
Le date, però, sollevano dubbi: dopo il primo appello che aveva attenuato le condanne, nel 2025 arriva l'appello bis che le conferma, e solo il 27 febbraio 2026, a ridosso della sentenza definitiva della Cassazione del 19 febbraio, Delmastro cede le sue quote a una sua società al 100%, la G&G Srl, che poi le rivende a Miriam Caroccia. Gli altri soci FdI fecero lo stesso, precipitosi a uscire dall'affare non appena le condanne diventano esecutive e Mauro Caroccia sono finiti in carcere.
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