L'ira del pastore evangelico dopo la disfatta elettorale


I canti partigiani dovrebbero rappresentare chiunque si riconosca nella nostra Costituzione antifascista. Ma data la sua polemica, forse il pastore evangelico Luigi Carollo preferirebbero giudici che cantano "faccetta nera".
Sostiene anche che lui avrebbe stabilito che la giustizia sarebbe di sinistra perché il decreto Caivano viene applicato anche ai bianchi, la legge è uguale anche per chi ha genitori di origine straniera e i poliziotti che uccidono chi non gli paga il pizzo finiscono indagati.

In fondo è evidente che solo dei giudici di sinistra avrebbero potuto offrire cent'anni di rate senza interessi ai leghisti che hanno rubato 49 milioni di euro agli italiani. E solo chi è di sinistra avrebbe assolto Salvini o rimandato all'infinito il processo della Santanché... Certo, come no.

Il pastore sostiene poi che gli italiani sarebbero "ignoranti" perché non hanno votato come la sua Giorgia Meloni avrebbe voluto.



Non meno opinabile è che un pastore possa esprimere apprezzamento a chi sostiene che il 52% dagli italiani sarebbe posseduto da "spititi satanici" solo perché non hanno favorito gli interessi della sua amatissima Giorgia Meloni.





Quindi lui può fare il pastore d Fratelli d'Italia ma i giudici non dovrebbero poter avere convinzioni personali?
Nessuno vieta ai giudici di avere idee, l'importante è che non le manifestino quando applicano il decreto di Giorgia Meloni anche alla "famiglia del bosco" o quando applicano le leggi vigenti senza partire dall'assunto che l'etnia dovrebbe essere considerata prova di colpevolezza.
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